PAGELLONE Lazio 7-3 Sampdoria

 
Gabriele Rastaldo
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LAZIO-SAMPDORIA 7-3

MARCATORI: Keita (L) al 2′, Immobile (L) su rig. al 19′, Linetty (S) al 33′, Hoedt (L) al 36′ , F.Anderson (L) su rig. al 38′, De Vrij (L) al 45′ pt, Lulic (L) al 20′ st, Immobile (L) al 26′ st, Quagliarella (S) al 27′ e su rig. al 45′ del s.t.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij (Patric dal 18′ st), Hoedt; Felipe Anderson, Milinkovic-Savic (Murgia dal 17′ st), Biglia (Lombardi dal 22′ st), Lulic, Lukaku; Immobile, Keita (A disp: Vargic, Adamonis, Basta, Crecco, Javorcic, Djordjevic, Tounkara). All.: Inzaghi.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Bereszyski (Sala dal 24′ st), Silvestre, Skriniar, Dodò (Pavlovic dal 5′ st); Barreto, Torreira, Linetty; Djuricic; Quagliarella, Schick (Regini dal 20′ pt) (A disp: Falcone, Krapikas, Simic, Alvarez, Cigarini, Fernandes, Praet, Muriel, Budimir). All. Giampaolo.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo
Note: Espulso Kriniar (S) al 18′ per fallo su chiara occasione da gol. Ammonito Quagliarella (S). Angoli 11-2 Lazio. Recuperi: pt ‘, st 0’

 

Le Pagelle, a cura di Andrea!

QUAGLIARELLA 6.5: segna la doppietta più inutile della storia delle doppiette e a pensarci bene forse sarebbe addirittura meglio dimenticarla alla svelta. Resta uno dei pochi ad essersi guadagnato lo stipendio in questa infausta domenica.
SCHICK 6.5: in quei pochi iniziali minuti che il sosia di Gasparri gli concede si fa come al solito notare in positivo con delle giocate d’alta classe e da top player assoluto.
TUTTI GLI ALTRI 2: quando si prendono 7 gol qualsiasi commento rischia di risultare stucchevole ed eccessivo. Insieme hanno confezionato una delle pagine in assoluto più tristi della storia blucerchiata. Vergogna senza fine.
GIANPAOLO 0 + Perdente nel curriculum e nell’animo ( sportivamente parlando ovviamente), è insopportabile anche solo ascoltare le sue autocritiche sull’atteggiamento mentale invece che su quello che è il vero problema di queste sconfitte, ovvero il suo modo di giocare….o meglio…di non giocare e di intendere il calcio. Un allenatore sin troppo integralista che non è mai in grado di spostare una virgola rispetto a quelle che sono le sue idee calcistiche e quindi un tecnico che risulta totalmente privo della capacità di adattare la propria squadra a seconda degli avversari che incontra. I 7 gol presi erano facilmente prevedibili se chi capisce di calcio, conosceva i punti forti della Lazio e i punti deboli della Samp. La sola differenza è che stavolta invece di esserci il Crotone di fronte, c’era appunto la Lazio. E se il Crotone ci ha fatto 2 goal in casa nostra, i 7 gol presi all’Olimpico in proporzione ci stanno benissimo. Nel frattempo…”guardacaso” la casellina delle sconfitte recita il numero più alto rispetto a quella delle vittorie e dei pareggi. Vi invito infine a fare un fermo immagine nel momento del calcio d’angolo da cui poi è scaturito il goal laziale: si vede nettamente come insistendo su questa “zona”, i giocatori avversari non solo non hanno da affrontare nessun corpo a corpo, ma non c’è nemmeno lontanamente l’ombra dei famigerati “blocchi” che ormai pure nei migliori cortili delle parrocchie insegnano a fare per difendere sui calci piazzati.

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