Il Fantasma nei vicoli, a San Donato

 
Gabriele Rastaldo
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Il Fantasma di Stefano Raggi

Immagine da google street

Coloro che girano spesso nei vicoli o che, semplicemente, hanno passato qualche serata nei pressi di piazza delle Erbe, non possono non essersi mai fermati vicino alla chiesa di San Donato (Quella che vedete dai giardini Luzzati per capirci). Si tratta di una delle più antiche chiese nei vicoli (1189 la prima consacrazione, mica robba da ninte!).
Oggi, nei pressi dell’edificio, ci prendiamo una birra e facciamo due chiacchiere. Il tutto mentre fra di noi s’aggira, senza farsi notare, un antico fantasma.

Stefano Raggi era un nobile del 1600 che viveva nella casa addossata alla Chiesa in questione, con accesso in Via San Donato. Accusato di preparare un Colpo di Stato (ma altre versioni raccontano di un uomo scortato dalle sue guardie che s’imbatté in una contesa fra gentiluomini), per fuggire all’ordine di arresto si rifugiò alcuni giorni nella torre nolare della Chiesa di San Donato (in foto), difendendosi da solo senza far avvicinare nessuno. img_2042Non si sa “quanto” fosse colpevole. Molte storie parlando in un nobile avverso alle autorità anche per via di un figlio “ribelle” e spesso immischiato in proteste e tafferugli tanto da esser bandito dalla città. Da questo particolari potrebbe venir fuori la sua antipatia nei confronti della Repubblica. Colpevole o meno, fu comunque catturato e portato nella Torre Grimaldina di Palazzo Ducale in attesa di esser giustiziato.

Da qui, la storia della sua morte si divide in due versioni. C’è quella che vuole Raggi suicida grazie ad un pugnale segretamente portato con sé, mentre c’è chi sostiene che il Raggi abbia tentato il suicidio, soltando ferendosi, per poi esser giustiziato alla forca. Ad ogni modo, il suo corpo, fu esposto davanti al Palazzo Ducale i giorni seguenti come monito di cosa veniva fatto ai traditori della Repubblica.
Dopo la sua morte, i figli furono privati dei loro titoli nobiliari e la casa rasa al suolo. Al suo posto venne eretta una colonna infame (oggi non più presente).

La leggenda vuole che il fantasma di Stefano Raggi vaghi ancora oggi per San Donato e che lo si possa intravedere in autunno, al tramonto, avvolto in una tunica rossa, scendere da Vico San Donato per dirigersi al “suo campanile” e, a volte, appoggiarsi all’entrata, dove oggi molti chiacchierano ogni sera…


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Se vedemmo zueni!

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