Dove andare al mare a Genova

 
Gabriele Rastaldo
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Questa che vi sto per narrare è una storia molto genovese. Questa che vi sto per narrare è la storia di una popolazione abituata a non aver la sabbia, abituata a trovare la “posizione ottimale” fra i sassi. Questa è la storia di ognuno di noi V.E.G. Veri Esemplari Genovesi.

Dove andare al mare a Zena

Dopo aver spiegato come, il VEL, affronta una giornata al mare nel “capitolo” precedente, “Andare al mare secondo il V.E.L“,  “il rituale” e le “sofferenze” che subisce fin da piccino, è ora il momento di scendere più nel dettaglio…

Ah, belin dimenticavo! Prima di iniziare, concedetemi un momento: qui sotto, se vuoi, puoi contribuire anche tu al pagamento del dominio annuale del Mugugno Genovese! Siccome non abbiamo sponsor e siamo troppo “scomodi” perché qualcuno si interessi al nostro sito, abbiamo pensato di aprire una finestra di questo tipo per chi volesse contribuire 🙂

A Zena ci sono quelle spiagge dove puoi trovare quasi solo Veri Esemplari Genovesi. Delle sorte di luoghi di ritrovo spontaneo. Quali? Proverò a farne un elenco, ma sicuramente qualcosa dimenticherò (più o meno volontariamente 🙂 )…
Non arriverò fino a Recco e Camogli poichè a quest’ultime due lascio l’esclusiva, senza accorparli a Genova. Si sa, quelli laggiù sono molto orgogliosi della loro origine, quindi rispettiamo ed evitiamo…
I luoghi sopra citati sono fra i più frequentati dai V.E.G. e spesso i meno “ambiti” dai turisti. Si, perchè il Foreste ama la sabbia, la comodità, il parcheggio a pochi metri ed il bar dove per servirsi basta allungare il braccio poco oltre l’asciugamano. Tutto bellissimo, per carità, ma noi Genovesi siamo abituati fin da piccini a piccole “sofferenze” per goderci un mare “migliore” di quello che troverete voi. Sofferenze minime, ormai non ci facciamo nemmeno più caso.
Non è vero, è solo una scusa. La realtà è che ne abbiamo per il belino di avervi attorno. Col tempo abbiamo sviluppato una sorta di auto-convincimento che i sassi sian meglio della sabbia e dunque “Ah che belle le pietre, non c’è nulla di più comodo”. Criticabile? Eccome! Ma mai ammetteremo che son scomode pure per noi.

C’è una caratteristica che accomuna tutti i luoghi che andremo a descrivere…
– Più presto vai, più il mare è una scignurata! Puoi godere di acqua cristallina, brezza estiva e quiete impagabile! Non sempre, è ovvio… e dobbiamo esser obbiettivi: ci son dei giorni che il mare a Genova non puoi guardarlo manco alle 8 di mattina, ma il fascino di “un tuffo mattutino e poi di corsa a lavoro”, scaccia via ogni alghetta che potremmo accidentalmente sfiorare… #machenesannoquellila

Scendiamo ora nel dettaglio delle spiagge Genovesi! Analizzandole su quattro fattori (1-Affluenza; 2-Bar; 3-Habitat; 4-Accesso Mare)
(Ho diviso l’articolo in più pagine siccome una singola diventava troppo pesante da caricare, vi basterà premere i numeri qui sotto per andare avanti nella lettura di pagina in pagina. Se invece siete da cellulare andate avanti premendo su Pagina 1/10)

5 thoughts on “Dove andare al mare a Genova

  1. E Capolungo, alla fine della passeggiata di Nervi? E Pegli (pur ultra-decaduta), Vesima ecc.? Perfino un foresto (che lavora qui) come me le conosce!
    A proposito, se si cerca il mare “attrezzato” (lettino&ombrellone) a Genova, meglio Corso Italia allora?

     
  2. Come diceva la mia ex suocera, una cabina in corso Italia. era già un viaggio arrivare da via delle banchelle! Con il figlio invece, si andava a bogliasco in vespa. Il tempo di un bagno e si tornava, troppa gente. Ma i sassi li ricordo benissimo!

     

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